Diritto all’Oblio: l’approfondimento legale di Google

12 Agosto 2022

Diritto all’Oblio: l’approfondimento legale di Google

Molto si discute, di recente, del diritto all’oblio. Tale tema interessa direttamente e con intensità il noto motore di ricerca, Google. Invero, appare quantomai opportuno e interessante richiamare l’attenzione sull’approfondimento legale redatto sul tema da parte del team della società.

Definizione di diritto all’oblio

In primo luogo, Google ha tentato di offrire una definizione di diritto all’oblio, così da poter meglio comprendere l’argomento. Per diritto all’oblio si intende “un diritto istituito per la prima volta nel maggio 2014 nell’Unione europea a seguito della sentenza della Corte di giustizia europea. La Corte ha stabilito che la legge europea per la protezione dei dati conferisce ai privati il diritto di richiedere ai motori di ricerca come Google di rimuovere determinati risultati relativi a query correlate al nome di un utente. Per decidere cosa rimuovere, i motori di ricerca devono valutare se le informazioni in questione sono “inesatte, inadeguate, irrilevanti o eccessive” e se è di interesse pubblico che tali informazioni restino disponibili nei risultati di ricerca”.

Continua Google, richiamando il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), adottato nel 2018 in Europa.  Ai sensi dell’art. 17 del GDPR, viene consacrato il “diritto alla cancellazione”. Analogamente si sono mossi anche altri paesi al di fuori dell’Unione Europea.

Rimozione dei dati  

Per inviare a Google una richiesta di rimozione di dati personali occorrerà compilare un apposito modulo, già predisposto dalla piattaforma. L’utente non dovrà fare altro che redigerlo e indicare: l’URL specifico o gli URL specifici in cui si trovano i contenuti di cui si desidera la rimozione; una descrizione di come i contenuti sono correlati all’utente e il motivo per cui si richiede l’eliminazione dai risultati di ricerca di Google; e un indirizzo email per i successivi contatti.

Le richieste in questo modo inviate saranno esaminate da professionisti del team di Google. La valutazione che sarà fatta riguarderà i dati in base ai diritti dell’utente ai sensi della legge vigente per la protezione dei dati.

Google si occuperà di bilanciare i diversi interessi in gioco. Dovrà infatti trovare un punto di equilibrio tra il diritto all’oblio e il diritto all’informazione. Nel farlo di avvarrò di linee guida sviluppate dagli enti di protezione dei dati europei, “tra cui le linee guida sull’implementazione della sentenza della Corte europea del gruppo di lavoro articolo 29 e le linee guida del comitato europeo per la protezione dei dati e la prassi giuridica della Corte di giustizia europea che chiarisce i concetti di base delle leggi dell’Unione europea sulla protezione dei dati”.

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