Cancellare notizie dal web con il modulo di richiesta di Yahoo! per il diritto all’oblio

Da qualche anno e, in particolare a seguito della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea del maggio 2014, è possibile richiedere, qualora se ne abbia il diritto, ai motori di ricerca la rimozione di determinati risultati relativi alle query basate sul nome di una persona e dunque il beneficio del diritto all’oblio. Si parla, infatti a proposito, di diritto all’oblio, ovverosia il diritto ad essere dimenticati: una garanzia consistente nella non diffusione, senza particolari motivi, di informazioni che possono costituire un precedente pregiudizievole dell’onore di una persona. Il motore di ricerca, difatti, qualora venga avanzata richiesta di rimozione di determinati contenuti, dovrà procedere alla rimozione laddove i link contestati siano “inadeguati, irrilevanti o non più rilevanti, o eccessivi”.

La valutazione da farsi avrà riguardo al bilanciamento tra il diritto alla riservatezza e all’interesse pubblico.

In seguito alla richiesta di rimozione dei propri dati personali, le pagine vengono rimosse dai risultati solo in risposta a ricerche che indichino il nome dell’individuo interessato. 

Rimozione di risultati di ricerca da Yahoo!

Yahoo!, analogamente a quanto fatto dagli altri motori di ricerca, conformandosi a quanto interpretato dalla giurisprudenza sovranazionale, si è conformato alla normativa europea in relazione all’esercizio del diritto all’oblio da parte di quegli utenti che richiedano la rimozione di determinati contenuti.

Attesa la numerosità dei siti facenti parte di Yahoo Search, il motore di ricerca ha chiarito che ove non fosse possibile per lo stesso intervenire direttamente, sarà possibile contattare il proprietario e/o gestore del sito. di cui si contestano i contenuti anche chiamato webmaster per adire il beneficio del diritto all’oblio e per rimuovere le informazioni lesive dalla rete.

Modalità di compilazione del modulo 

Yahoo! ha previsto la possibilità di richiedere la rimozione di determinate informazione mediante la compilazione di un modulo suddiviso in diverse parti.

La prima parte chiede di dichiarare lo stato europeo di cui l’utente fa parte, se la richiesta è effettuata a nome proprio o per conto di terzi. Inoltre, viene indicato di fornire un indirizzo di contatto.

Il passo successivo è quello di specificare quali sono gli URL o l’URL di cui si intende contestare la presenza e di descrivere dettagliatamente i motivi della richiesta.

Ai fini dell’identificazione del richiedente, nella richiesta di rimozione andrà caricato un documento di riconoscimento in corso di validità. Tale passaggio è significativo anche per attestare se si è la persona direttamente interessata o se si agisce per conto di questa.

Ancora, ulteriore incombenza per l’interessato sarà quella di dichiarare la legittimità dei motivi della richiesta e dopo aver dichiarato che non ci sono motivi contrastanti con l’interesse pubblico a conoscere quelle informazioni, si dovrà sottoscrivere il modulo debitamente compilato. Si potrà, dunque, procedere all’inoltro dello stesso.

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